Pubblicato da Alberto il 30 Agosto 2026

North West Passage in 35 days: final leg Somerset Island, Lancaster Sound and Devon Island, Bylot Island and Pound Inlet

English version below

Lasciata Batty Bay ci avviamo verso Lancaster sound (la vera bocca di inizio del tentativo di passaggio per secoli) con brevi stop notturni in 2 meravigliosi fiordi ove i ghiacciai hanno scavato canyon di 4/500 metri e dove troviamo una ricca popolazione animale.

Foto Barbuta

A cena su Lifexplorer a Nome,  Tamara Klink ci aveva detto che Tay Bay sull’isola Bylot è proprio un bel posto,  e dal portolano scritto da nostro esperto, storica guida del NWP  Victor Wejer, avevamo appreso che si tratta di un parco nazionale in costruzione da anni, denominato SIRMILIK. Quindi abbiamo preso contatto con il responsabile delle relazioni locali del parco:  gentilmente via web ci fa registrare, e per noi  organizza un corso di formazione, obbligatorio, sugli obiettivi e regolamenti per chi entra, oltre alla formazione sulla relazione con gli animali, e la correlata sicurezza nei riguardi dell’orso bianco, completato con l’ allegato video di formazione

Tramonto sulle montagne di Bjlot Island

Sirmilik National Park

Crew in Tay Bay

3 weeks footprint

young white bear carcasse

Fresh Footprint

Night new ice

L'esplorazione della vita, irripetibile

Una volta autorizzati, ci invita ad una rappresentazione degli Inuit a Pond Inlet in occasione dell’arrivo di una nave da crociera, alla quale presenzierà Lorenzo dopo l’intervista di approfondimento.

Chiaramente le navi non possono entrano nel parco e noi  eravamo i 6 visitatori,  dei 30 previsti per  tutto il 2026. Alla fine abbiamo inviato un rapporto includendo il recupero di una rete di plastica da una spiaggia e le foto di una carcassa di giovane orso  bianco  deceduto – ci sembra – da un paio di mesi, ritrovata su una scogliera, unitamente alla relativa geolocalizzazione per le eventuali ricerche del team di conservazione  risorse.

La giornata trascorsa a Tay Bay, è stata meravigliosamente soleggiata, con lunghe  passeggiate (impronte del grande predatore)  in vista dei grandi  ghiacciai, precedute dai  voli del nostro drone sia per scattare foto che per  ispezionare i luoghi in funzione di sicurezza prima dello sbarco.

Dopo una sosta notturna di trasferimento a Cape Hatt arriviamo a Pond Inlet per il refilling di un economicissimo gasolio, cambusa, passaporti ed uscita dal Canada, per attraversare le 500 miglia del  Golfo di Baffin sino alla Disko Bay in Groenlandia.

Il Passaggio Nord Ovest è fatto, e riceviamo in regalo dalla nostra gentile guida Victor un ricordo che ha composto per noi raccogliendo le effigi di tutte  le infinite estensioni attraversate ricordando i particolarmente difficili ghiacci superati nella fase iniziale,  le attese, e gli sbarchi in soli 35 giorni da Nome a Pound Inlet e definendolo dall’alto della sua grande esperienza  di decenni di supporto a tante imbarcazioni con simpatia

 “la spedizione della vita, straordinaria ed irripetibile”

Adesso però bisogna arrivare in Groenlandia, mentre già appena usciti nel golfo di Baffin l’acqua del mare è tornata salata; da dopo lo stretto di Bering era quasi dolce.

English version


Leaving Batty Bay, we headed toward Lancaster Sound (the true starting point of the attempted passage for centuries), with brief overnight stops in two stunning fjords where glaciers have carved out canyons 400-500 meters deep and where we find a rich wildlife population.

At dinner on Lifexplorer in Nome, Tamara Klink had told us that Tay Bay on Bylot Island is a truly beautiful place, and from the pilot book written by our expert, longtime NWP guide Victor Wejer, we learned that it is a national park under construction for years, called SIRMILIK. So we contacted the park’s local relations manager: he kindly let us register online and organized a mandatory training course for us on the park’s objectives and regulations, as well as training on animal relations and related polar bear safety. The training video is complete.


Once authorized, he invited us to an Inuit performance at Pond Inlet to mark the arrival of a cruise ship, which Lorenzo will attend after the in-depth interview.
Of course, ships are not allowed into the park, and we were only six of the 30 visitors expected for the whole of 2026. In the end, we sent a report including the recovery of a plastic net from a beach and photos of the carcass of a young polar bear, apparently deceased for a couple of months, found on a cliff, along with its geolocation for any searches by the conservation team.

The day spent in Tay Bay was wonderfully sunny, with long walks (tracks of the great predator) overlooking the large glaciers, preceded by our drone flights both to take photos and to inspect the sites for safety before disembarkation.
After an overnight stop on the way to Cape Hatt, we arrived at Pond Inlet to refill our fuel tank with very economical diesel, check in for food, check in for passports, and leave Canada, crossing the 500 miles of Baffin Gulf to Disko Bay in Greenland.
The Northwest Passage is complete, and we receive a gift from our kind guide Victor, a souvenir he composed for us, bringing together images of all the infinite expanses we crossed. He recalls the particularly difficult ice overcome in the initial phase, the waits, and the landings in just 35 days from Nome to Pound Inlet. He describes it, drawing on his vast experience of decades of supporting so many vessels, with warmth and charm, as “the expedition of a lifetime, extraordinary and unrepeatable.”
Now, however, we must reach Greenland, while as soon as we exited Baffin Gulf, the sea water was salty again; after the Bering Strait, it was almost fresh.

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